Esercizi sul Nomogramma di Herlofson
Soluzioni esercizio n.4

Le tre possibilità proposte vogliono far riflettere su come la stabilità atmosferica (ai vari livelli) e le condizioni di umidità relativa (al suolo) siano variabili che determinano la possibilità di formazione delle nubi termoconvettive. E' opportuno che gli studenti discutano e la valutino questi esercizi. La discussione, che va oltre i semplici esempi introduttivi, consente e stimola l'approfondimento e la vera comprensione di quanto studiato con il docente.

Legenda:

Td= Temperatura di rugiada al suolo
Tmin= Temperatura minima che deve avere una massa d'aria al suolo per sollevarsi e formare una nube termoconvettiva
LCT= Livello di Condensazione Termoconvettivo (  punto di incrocio tra la isoigrometrica per Td e la curva di stato )
BASE= Quota di condensazione della nube ( qui espressa in Hpa )
TOP= Quota massima raggiungibile dalla nube in funzione della stabilità atmosferica ( qui espressa in Hpa ).
Soluzione grafica Td Tmin BASE TOP Osservazioni
23° 50° 700 410 Il LCT minimo si trova sulla 750 Hpa, ma a quella quota non si possono sviluppare nubi a causa della stabilità atmosferica
( la satura da quel punto va a sinistra della curva di stato impedendo l'ulteriore sollevamento termico ).
Con una temperatura minima al suolo di 50°( ! ) si otterrebbe il sollevamento termico fino alla 700 Hpa dove l'incrocio con la isoigrometrica determina la condensazione di una nube che può arrivare fino al livello 410 Hpa
26° 34° 920 800 Caso "da manuale" in cui il livello di condensazione termoconvettivo minimo (LCT) può essere raggiunto con una temperatura al suolo di 34° (solo due gradi sopra il valore di radiosondaggio) .
28° 30,5° 850 410 Caso simile al primo ma con sviluppo di nubi completamente diverso.
Anche in questo caso il LCT minimo ( sui 1000Hpa circa) non consente la formazione di nubi stavolta a causa della forte instabilità atmosferica.

Grazie alla stessa instabilità é però sufficiente una temperatura al suolo di soli 30,5° per generare nubi a grande estensione verticale con base al livello 850 e top al livello 410

Alcune considerazioni mantenendo inalterata la stabilità atmosferica mostrata dalla curva di stato.

Con i dati di radiosondaggio si evince come sia improbabile la formazione di nubi termoconvettive, in quanto, pur avendo una forte instabilità al suolo, la bassa umidità relativa  (55% circa) non consente il raggiungimento di livelli di condensazione per quote inferiori a 3000 metri e temperature minime al suolo di 50°C !
L'instabilità atmosferica in questo caso facilita comunque i moti convettivi e determina lo svilupparsi di molte correnti termiche ascensionali, ottime per il volo a vela.

Se localmente vi fosse al suolo una Td di 26°  ( circa l' 80% di una umidità relativa ) basterebbe la temperatura di 34°C per sviluppare nubi termoconvettive con una certa facilità

Se localmente vi fosse al suolo una Td di 28°  ( circa l' 87% di una umidità relativa ) basterebbe una temperatura di appena 0,5°C superiore a quella dell'atmosfera per sviluppare imponenti cumulonembi temporaleschi.

Interessante no ? A voi altre considerazioni....

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